Home / Cenni biografici / Opere / Mostre / Recensioni / Pubblicazioni / Contatti

Cenni biografici

Chiudi X


© 2025 Giuseppe P

Giuseppe Pesco

Concorso Provinciale Disegno del Fanciullo / laurea in Lingue e Letterature straniere / testi scolastici / corsi / concorsi / PROGETTO SEM /
attestati di riconoscimento / 4th Senate District, USA / Governatore del Wisconsin / tornei / Candidato Maestro FSI (CM) /
14° Campionato Italiano a squadre Lega Scacchi UISP
/ Campionato Regionale Veneto

15 agosto 1943

Nato a Vittoria, città fondata dalla poetessa Vittoria Colonna, "della sua terra ricca di messi e di viti conserva la dissoluzione
dell’oggettività naturale sotto la corposità della luce esaltata in vibrazioni colorate".

Anno 1957

Personalità poliedrica e ricca di interessi culturali, è amante della natura, dei viaggi e dell'Arte in generale. Alterna
i suoi studi con attività pratiche. La sua predisposizione al disegno e al colore si manifesta in giovane età.
Infatti nell’anno 1957, dopo aver affrontato la selezione della Scuola Media Statale frequentata, partecipa come
candidato al Concorso Provinciale Disegno del Fanciullo. L’opera eseguita ex-tempore viene premiata con il 3° Premio,
evento importante che manterrà viva la sua passione per la pittura e l’Arte in generale.

Anno 1968-1969

Nel giugno del 1968 si laurea in Lingue e Letterature straniere con specializzazione in inglese.

1971-72

Nell'anno 1972 sposa Luciana Fornasier da cui ha due figli: Giancarlo e Maria Luisa. Viene incaricato di insegnare
presso l'Istituto Tecnico Commerciale "Riccati" di Treviso, ove resterà fino al giorno della sua pensione nell'anno 2000.
E' questo un periodo produttivo di ricerca e formazione. Pubblica testi scolastici con la Casa Editrica d'Anna di Firenze,
frequenta corsi e partecipa a concorsi di pittura. Socializza con pittori locali e si iscrive all'Associazione Artisti Trevigiani
ove viene eletto Vice-Presidente (Presidente Ciro Zanetti). Negli anni '90 è membro e Vice-Presidente del Centro per la
Cultura e le Arti Visive (Presidente Arnaldo Compiano e Direttore artistico Luigina Bortolatto).

Anni '80

Attratto dalle nuove tecnologie, ben presto le fa proprie. Nasce la sua passione per la fotografia digitale e l’uso del computer.
Sviluppa competenze che applica nel campo dell’insegnamento. I suoi studenti corrispondono via e-mail con una classe di
studenti americani (School District of Montello, Montello, Wisconsin). Grazie alla collaborazione dei colleghi americani e
di colleghi dell'Istituto "Riccati", prof. Bellò e prof. Buosi si aderisce al PROGETTO SEM (SPACE EXPERIMENT MODULE)
della NASA. A Treviso ed in Italia esso viene inteso come “Il Radicchio nello Spazio” e avrà una vasta popolarità dato
anche l’interesse della televisione e della stampa locale e nazionale. L’Istituto Tecnico Commerciale “J. Riccati” di Treviso
riceve attestati di riconoscimento e le congratulazioni da parte del 14th Senate District, USA e del Governatore del Wisconsin.
L’APT di Treviso conferisce una targa simpatia agli studenti dell’Istituto “J. Riccati”.

1988

Nei suoi momenti ricreativi, trova tempo per giocare a scacchi. Si iscrive all'Associazione Scacchistica Trevigiana e
per un certo periodo ne è Presidente. Partecipa a tornei e competizioni di una certa rilevanza e consegue il Titolo
di Candidato Maestro FSI (CM). A Spinea (Venezia,) dal 30 ottobre al 2 novembre 1988, si svolge il
14° Campionato Italiano a squadre Lega Scacchi UISP
. Nel Magistrale competono 8 squadre.
Vince la squadra dedll'Associazione Scacchistica Trevigiana, che con Godena in prima scacchiera è la favorita d'obbligo,
avendo schierato il solido Fornari in seconda scacchiera e i C.M. Pasqualin, Lucernoni, Pesco e Giuriati.

1989

Partecipa al Campionato Regionale Veneto, disputatosi a Padova presso il Caffè Pedrocchi nei giorni 23 e 24 settembre 1989,
piazzandosi al secondo posto.

 

Anno 2000

In pensione dall’anno 2000, Giuseppe Pesco mantiene vivi i suoi interessi culturali. In campo artistico, trae ispirazione
dal mondo che lo circonda, la bella natura della terra dove vive, a cui guarda con occhi ingenui eppure disincantati,
con occhi che sanno vedere le fresche bellezze del creato e che sanno introdurci in paesaggi dagli eterni significati.
Lavora in tutta semplicità e senza forzature stilistiche, la sua pittura infatti non ha bisogno né di mediazioni
né di interpretazioni tanto giunge immediata e fresca all’occhio dell’osservatore.